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Smartphone caduto in acqua (dolce o salata): i falsi miti del riso e cosa fare davvero

Redazione Mediaworld11 AGOSTO 2026
ragazzo che asciuga il telefono con il phone

Acqua dolce, mare e liquidi zuccherati richiedono interventi diversi: spegnere subito il telefono e lasciarlo asciugare correttamente può fare la differenza

Quando uno smartphone cade in acqua, l’istinto porta spesso a controllare immediatamente se lo schermo si accende, se le fotocamere funzionano o se l’audio è ancora presente, ma in realtà, continuare a utilizzare il dispositivo può favorire cortocircuiti e corrosione dei componenti interni. La prima cosa da fare è spegnere subito lo smartphone, senza collegarlo al caricabatterie e senza premere ripetutamente i pulsanti. Dopo averlo recuperato, è opportuno togliere la cover, scollegare eventuali accessori ed estrarre la scheda SIM e la memoria esterna, quando presente.

Come asciugare correttamente il telefono

Il rimedio più conosciuto consiste nell’immergere il telefono in una ciotola o in un sacchetto pieno di riso, questa soluzione, però, non garantisce l’assorbimento dell’umidità rimasta nelle porte o sotto i componenti e può persino creare nuovi problemi. Il riso può lasciare polvere, amido e piccoli frammenti all’interno del connettore di ricarica, rendendo più difficile la successiva pulizia, pertanto i produttori sconsigliano espressamente questo metodo e invitano anche a non inserire carta, cotton fioc o altri oggetti nelle porte del dispositivo.

La superficie esterna può essere tamponata delicatamente con un panno morbido, pulito e privo di pelucchi, evitando movimenti troppo bruschi, successivamente conviene poi tenere lo smartphone con la porta di ricarica rivolta verso il basso, in modo da facilitare la fuoriuscita delle gocce. Il dispositivo deve essere lasciato in un ambiente asciutto e ben ventilato, senza esporlo direttamente al sole o appoggiarlo sopra un termosifone, non bisogna usare asciugacapelli, forni, aria compressa o altre fonti di calore, perché le temperature elevate possono danneggiare batteria, display e guarnizioni. Prima di provare a ricaricarlo è necessario attendere che sia completamente asciutto, seguendo le indicazioni del produttore.

Acqua salata: la differenza che cambia tutto

La situazione diventa più delicata quando lo smartphone cade in mare, in piscina oppure entra in contatto con bevande, sapone o altri liquidi. Il sale è particolarmente aggressivo perché può accelerare la corrosione dei circuiti e lasciare residui nelle aperture, anche dopo la completa evaporazione dell’acqua. Su un modello resistente ai liquidi e privo di crepe, i produttori consigliano di rimuovere il sale risciacquando delicatamente la parte interessata con acqua dolce pulita, per poi asciugarla accuratamente. Se il telefono non dispone di una certificazione adeguata, è danneggiato o presenta parti aperte, la scelta più prudente è spegnerlo e rivolgersi rapidamente a un centro di assistenza.

ragazza che mette lo smartphone nel riso

La certificazione IP non rende lo smartphone impermeabile

Le sigle IP67 e IP68 indicano un determinato livello di resistenza alla polvere e all’acqua verificato in laboratorio, generalmente utilizzando acqua dolce e condizioni controllate. Non rappresentano quindi un’autorizzazione a portare il telefono in mare, sotto la doccia o durante una nuotata. La resistenza all’acqua può diminuire con il tempo, soprattutto dopo cadute, urti, riparazioni o normale usura delle guarnizioni. Ovviamente se pensate di andare in barca, al mare o passare le vacanze in situazioni dove molto probabilmente lo smartphone si bagnerà molto, meglio capire quanto è resistente il vostro smartphone e soprattutto che certificazioni possiede.

Alcuni smartphone resistenti all'acqua

Quando è necessario rivolgersi all’assistenza

Dopo l’asciugatura, eventuali aloni sotto lo schermo, fotocamere appannate, audio disturbato, surriscaldamento o problemi di ricarica non devono essere ignorati. Lo smartphone potrebbe sembrare funzionante e manifestare guasti soltanto alcuni giorni dopo, quando la corrosione ha già iniziato ad agire sui contatti interni. Dopo un’immersione in acqua salata è consigliabile richiedere rapidamente una verifica tecnica, anche se il dispositivo si riaccende normalmente. Prima di consegnarlo in assistenza, quando possibile, è utile effettuare un backup dei dati senza collegare cavi se la porta risulta ancora umida. È inoltre importante ricordare che i danni provocati dai liquidi non sono sempre inclusi nella garanzia commerciale del produttore.

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